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Al Vèdel il San Valentino è gourmet

Un San Valentino ispirato ai sapori del territorio, reinterpretati con un pizzico di creatività e nuove contaminazioni.

È la proposta gourmet ideata dagli chef del ristorante Al Vèdel per festeggiare la serata degli innamorati, con un percorso degustativo che stimola palato e passioni. Il menù potrà inoltre essere completato con il calice perfetto: gli ospiti potranno infatti farsi consigliare dai sommelier e dal personale presente in sala, che sarà a loro disposizione per rendere ancora più magica l’occasione.

Oltre alla proposta di San Valentino, i commensali potranno comunque ordinare i piatti preferiti direttamente dal menù alla carta.

 

Ed ecco la DEGUSTAZIONE SAN VALENTINO 2020:

Antipasto
Millefoglie alla zucca, fonduta al taleggio e Porcini trifolati con cannolo croccante ai broccoli e sesamo

Culatello di Zibello Dop, Spalla Cruda di Palasone, Salame Strolghino naturale

Primo Piatto
Scrigno di Parma ripieno con ravioli al pomodoro candito e crema di Parmigiano Reggiano

Secondo
Tagliata di bue, carciofi trifolati, Parmigiano Reggiano croccante e salsa al Blue Shropshire

Dessert
Sfera al cioccolato fondente con frutti rossi, meringa e crema di vaniglia

Piccola pasticceria

Costo a commensale……………………..….€ 60,00 euro (120,00 euro la coppia)
(escluso il vino)

Richiesta la prenotazione al numero 0521 816169 o via mail info@alvedel.it

La Maialata, una tradizione che ritorna al Vèdel il 25 gennaio

Del maiale non si butta via niente. Recita così il vecchio e famoso detto popolare, a testimoniare l’importanza dell’animale per l’alimentazione del mondo contadino.

Per celebrare l’antico proverbio e la cultura gastronomica della campagna, torna al Vèdel l’appuntamento con La Maialata, il tradizionale pranzo dedicato alla carne dell’animale e in particolare alle parti considerate povere, ma che nelle ricette di famiglia diventano vere golosità, molto apprezzate dai buongustai.

Il pranzo al ristorante di Colorno è sabato 25 gennaio, con un menù ispirato alle antiche preparazioni del territorio, per un tuffo nel passato, tra convivialità e sapori ritrovati.

 

MENÙ LA MAIALATA 2020

Antipasto
Ciccioli e Cicciolata
Salame Strolghino
Il lardo pesto di Maiale Nero con i crostini

Primo piatto
Il riso con le verze

Secondi
Le ossa bollite con le salse
I piedini lessati
Il fegato con la retella e la cipolla
Il salame fritto alla malvasia
Le costine lessate e arrostite al forno
Il cotechino con il purè e lo zabaione

Dessert
Lo zabaione cotto con la ciambella “ Busilan”

VINI AL TAVOLO
Prosecco Brut Millesimato 2017, Tenimenti Civa
Lambrusco di collina, Podere Cadassa

Acqua e caffè compresi

Costo a commensale………………………………………………………..………..€ 30,00

Richiesta la prenotazione al numero 0521 816169 o via mail info@alvedel.it

Parma capitale del… Culatello! I due nuovi packaging del Podere Cadassa

Il 2020 sarà per Parma e il suo territorio un anno ricco di appuntamenti e di celebrazioni del grande patrimonio artistico, storico, naturalistico e, logicamente, gastronomico. Pama sarà infatti Capitale della Cultura Italiana e il Podere Cadassa ha voluto realizzare per l’occasione il nuovo packaging dedicato al Re dei Salumi, il Culatello di Zibello Dop, un’eccellenza della più alta arte norcina della nostra Penisola.

E per farlo ha scelto uno stile contemporaneo e creativo, per un salume senza tempo, capace di farsi amare dai palati più tradizionalisti, così come da quelli dei moderni foodie e dei consumatori d’oggi. Due tipologie di confezioni da collezionare che arricchiscono la serie di packaging ideati negli anni dal salumificio artigianale di Colorno.

Il primo richiama la street art e la cultura giovanile con una comunicazione diretta che vede protagonista, ancora una volta, il maialino rosa, trasformato per l’occasione in un graffitaro armato di bonboletta spray e tanta fame; il secondo è un viaggio, in stile Pop Art, fra i grandi personaggi di Parma, dal Maestro Giuseppe Verdi, indiscusso appassionato di Culatello e degli altri salumi tipici, a Giovannino Guareschi che fece conoscere il “Mondo Piccolo” ben oltre i confini locali e nazionali.

Due nuove confezioni ideali per gustosi regali e per portarsi a casa un po’ di Parma, Capitale della Cultura e Capitale del… Culatello!

Lo chef Enrico Bergonzi al Cortina Summer Party 2019

Il 22 agosto torna in grande stile, per la decima edizione, il Cortina Summer Party, il picnic sull’erba al Rifugio Socrepes, di fronte allo scenario delle vette delle Dolomiti, patrocinato dal Comune di Cortina e da Fondazione Cortina 2021.

Per celebrare l’anniversario dell’evento gourmet e glamour dell’estate ampezzana e il decennale del riconoscimento delle Dolomiti Patrimonio Unesco, Cortina rende omaggio alle due Città Creative Unesco per la Gastronomia italiane.

Parma e Alba saranno così le prime protagoniste de L’angolo stra(m)palato, curato dal critico gastronomico e giornalista Marco Colognese, con ospiti lo chef Enrico Bergonzi di Al Vedel – Podere Cadassa, presidente dei Parma Quality Restaurants, per il Team VIA di Parma e Federico Gallo della stellata Locanda del Pilone  per il Team VIA di Alba. Una proposta inaugurata quest’estate, ma destinata a diventare un appuntamento annuale nella cornice della manifestazione. Dai tartufi ai formaggi, dagli insaccati ai vini, questi territori sono l’esempio di come il cibo possa creare sviluppo e bellezza.

Il cuore dell’evento resta come sempre la gastronomia di montagna. Formaggi di malga, vini, insaccati, ricette tipiche: i sapori delle Dolomiti sono in prima fila, ma trovano spazio anche altre tradizioni locali, invitate ad esprimere la loro unicità. Un approccio che contraddistingue questo must dell’estate ampezzana, un party elegante – dress code tirolese per gli ospiti – con camerieri in giacca bianca, chef di fama, prodotti del territorio, enoteche, pasticcerie, musicisti e performer. Ulteriore sigillo di qualità, la partecipazione di alcuni dei rappresentanti del Gruppo degli Chef Ambassador di Cortina 2021 e il Consorzio Tutela Prosecco Doc, partner di Fondazione Cortina 2021.

L’Italia del gusto: gli chef e gli ospiti speciali del Cortina Summer Party
Tanti e illustri i colleghi ristoratori che insieme a Bergonzi e Gallo proporanno la loro speciale degustazione in alta quota: Maurizio Aluotto (Hotel Bellevue), Luigino Alzanello (Villa Oretta), Gianluca Beltramini (Hotel Cortina), Antonio Cennamo (Hotel Faloria), Alessandro Favrin (Rosapetra Resort), Pierluigi Orlando (Golf Club), Fabio Pompanin (Camin), Marco Pinelli (Hotel Cristallo), Graziano Prest (Tivoli), Luigi Sarsano (Hotel Savoia) e la Famiglia Dall’Ava (LP26). Per concludere in dolcezza ci saranno le proposte della pasticceria di Massimo Alverà e le ghiottonerie di Francesco Carossa e Cristian Beduschi dell’Embassy.

Oltre a questi parteciperà il ristorante Biagi, con piatti della tradizione bolognese, le golose specialità di Borgoluce, dalle colline tra Conegliano e Valdobbiadene e ancora due cuochi di grande talento: il romagnolo Simone Finetti, protagonista a Masterchef e lo chef emergente Stephan Zippl del ristorante 1908 al Parkhotel Holzner di Soprabolzano. Infine, la raffinata creatività di Riccardo De Pra del ristorante Dolada di Pieve d’Alpago.

La Maialata, il 2 febbraio a pranzo con la tradizione

Con l’inizio dell’anno torna il tradizionale appuntamento con la cucina contadina ne La Maialata, il pranzo dedicato al maiale e alle parti povere dell’animale, vere golosità, cucinate nel rispetto delle ricette di famiglia, in un clima conviviale e di festa.

L’atteso appuntamento con la tipicità è sabato 2 febbraio, a pranzo, quando gli ospiti del ristorante Al Vèdel potranno rivivere tutto il gusto di tempi passati, riscoprendo il piacere di piatti quasi spariti dalle nostre tavole, ma capaci ancora oggi di conquistare i palati più esigenti.

MENÙ LA MAIALATA 2019
Antipasto
Ciccioli e Cicciolata
Salame strolghino
Il lardo pesto di maiale nero con i crostini

Primo piatto
Il riso con le verze

Secondi
Le ossa bollite con le salse
I piedini lessati
Il fegato con la retella e la cipolla
Il salame fritto alla malvasia
Le costine lessate e arrostite al forno
Il cotechino con in pure e lo zabaione

Dessert
Lo zabaione cotto con la ciambella “ Busilan”

 

VINI AL TAVOLO

Malvasia dei Colli di Parma, Monte delle Vigne

Lambrusco di collina, Podere Cadassa

Acqua e caffè compresi

Costo a commensale………………………………………………………..………..€ 28,00

Richiesta la prenotazione al numero 0521 816169 o via mail info@alvedel.it

 

Dalla cantina alla tavola, trionfa il Maiale Nero di Parma

Un’antica tradizione quella della norcineria parmense, capace, ancora oggi, di preservare l’artigianalità delle lavorazioni e di tramandare il sapere di generazione in generazione. Proprio come succede al Podere Cadassa, salumificio storico di Colorno, che dal 1780 prosegue la lavorazione del maiale, insieme a quella della ristorazione con Al Vèdel.

Filiera controllata, nessun utilizzo di chimica e stagionatura lenta in cantina sono i valori tradizionali sui quali si basa l’attività del Podere Cadassa, raccontati durante la serata “I Segreti del Nero di Parma”, con presentazione dei salumi di Maiale Nero – della filiera locale -, avviata da un paio di anni dall’azienda, a partire dal Salame Gentile, realizzato con budello naturale, per arrivare al pregiato Culatello. Un’iniziativa che ha permesso, non solo di degustare le prelibatezze della cantina, ma anche di approfondire l’abilità norcina, con la dimostrazione della legatura dei salumi, ad opera di Luciano Pezzali aiutato dal giovane Federico Anzola e le spiegazioni del professore Ferdinando Gazza, grande conoscitore del Maiale Nero di Parma.

Il Suino Nero è un animale autoctono del parmense, ma praticamente scomparso dopo la metà del 1700 con l’arrivo della Large White, per ritornare a sublimare i palati solo dopo gli anni ’90, quando iniziò un programma di recupero dell’animale, nella sua razza pura. Si tratta di suini allevati all’aperto e alimentati in prevalenza a ghiande, che presentano robustezza e struttura forte, carne saporita e ricca di grasso. Caratteristiche che donano ai diversi tagli morbidezza e dolcezza, come hanno potuto assaporare gli ospiti dell’evento, a partire dall’antipasto, servito direttamente nel caveau del Podere Cadassa, circondati da Culatelli e dall’inconfondibile profumo di cantina naturale. Da una parte i norcini a legare i salumi e dall’altra lo chef patron del Vèdel, Enrico Bergonzi, ad affettare direttamente sul posto Coppa di Parma di 12 mesi, Spalla Cruda di 16 mesi, Salame Gentile di 6 mesi, da assaggiare in purezza, insieme a ciccioli, gola e i finger food di Cialda con sedano rapa, lombo di Maiale Nero, rafano e Polenta con lardo pesto.

La cena è proseguita al tavolo del ristorante, dove lo chef ha voluto rendere omaggio alla carne morbida e succulenta del Maiale Nero, con un tocco di creatività ed eleganza. Ad aprire il menù un delicato Risotto con salame fresco e nuvole di Parmigiano Reggiano, impreziosito da una sfumatura color oro; si è poi passati ai secondi, a base di un perfetto Filetto di Nero cotto a bassa temperatura, con crema di latte e nota acidula di limone e caviale, Costine con emulsione di senape e verdure e la morbida Coppa, cotta sempre a bassa temperatura con cilindro di verdure, a completare il piatto. Finale in dolcezza, con la rivisitazione della Pavlova, nella versione Teod-Lova composta da base in biscotto di mandorle, gelatina al lampone, crema al mango e meringa, servita in sala da tutta la brigata del ristorante.

Applausi finali per un evento dal gusto intenso, realizzato in collaborazione con Bubble’s che ha abbinato le bollicine, rigorosamente italiane, scelte per la cena.

 

Salame Gentile, l’etichetta cambia colore con 4 nuove versioni

C’era una volta un Salame Gentile e c’è ancora. Lavorato con la stessa ricetta usata dai nonni dei nonni, in questo lembo di terra che è la Bassa parmense. Ma il rispetto della tradizione non significa non innovarsi e così anche il Salame Gentile del Podere Cadassa cambia abito e lo fa nel segno della creatività e della contemporaneità. Perché i salumi naturali, fatti come da ricetta originale, non smettono di piacere anche alle nuove generazioni, con quel sapore unico di cantina di stagionatura, la pasta morbida e la dolcezza all’assaggio, senza aggiunta di conservanti e glutine.

Restyling totale delle etichette, quindi, con la scelta di colori moderni e fluo, in linea con le confezioni della linea Pop Art del Culatello di Zibello Dop. Rosa shocking, verde smeraldo, arancione e giallo brillante, a risaltare in tutta la loro luminosità sullo sfondo nero. A completare il tutto, un messaggio che è testimonianza di impegno e trasparenza nei confronti dei consumatori finali: “Il Salame Gentile di una volta”. Quello cioè fatto solo con carne di maiale da filiera controllata, con l’aggiunta di sale, pepe e un goccio di miele per la conservazione. Nient’altro.

A sigillo di questo impegno di genuinità, il logo del Podere Cadassa, impresso sui nuovi cartellini nelle versioni oro e argento, per un doppio poker di colori da cercare e collezionare. Ma solo dopo aver gustato il Gentile, fino all’ultima fetta.

À la table du Chocolate: il 10 febbraio la cena con i cioccolati Valrhona

Una cena a quattro mani dedicata interamente al cioccolato d’artista, in un crescendo di sapori e intensità aromatiche. “À la table du Chocolate” è la speciale serata che andrà in scena al ristorante Al Vèdel, venerdì 10 febbraio, con un menu d’eccezione dominato dall’oro nero della pasticceria, quello firmato Valrhona, maison francese che dal 1922 seleziona e produce vere eccellenze artigianali, apprezzate in tutto il mondo.

Per l’occasione a fianco di Enrico Bergonzi, chef patron dello storico ristorante parmense e del suo staff, ci sarà il pastry chef Franco Ascari, consulente di prestigiosi marchi del settore, fra cui la stessa Valrhona e Selecta, partner dell’evento e distributore esclusivo per l’Italia del famoso brand.

Ascari inizia il suo percorso di formazione nell’alta ristorazione a Modena, prima da Bibendum e poi al Franceschetta 58, per continuare la sua attività di cuoco con Aurora Mazzucchelli al Marconi e Bruno Barbieri all’Arquade. L’amore con la pasticceria nasce dall’incontro con il panettone di Gino Fabbri che convince Ascari a dedicarsi totalmente a questo settore, fino a partecipare all’Ecole du Grand Chocolat Valrhona.

“À la table du Chocolate” si presenta come un evento intenzionato a sorprendere anche i palati più esigenti e tradizionali, offrendo nuove prospettive culinarie e abbinamenti inaspettati tra cioccolato e portate di terra e mare. Dall’aperitivo che vedrà l’alternarsi di ostriche della Bretagna, fingerfood con formaggi di capra, scaloppa di fegato grasso e focacce, il tutto arricchito dai cioccolati del Sud America e Africa, fino ai secondi con la carne di cinghiale pralinata con oro e cioccolato Kalingo, passando dai primi piatti con la sfoglia emiliana che abbraccia l’amaro e il dolce dei cioccolati Valrhona. In chiusura, oltre all’esotico dessert, ci si potrà fare tentare da una selezionata degustazione di cioccolati e rum.

Gioie per il palato arriveranno infine dalla cantina de Al Vèdel che in accompagnamento al menu proporrà calici di prestigiosi vini italiani firmati Berlucchi, Villa Papiano e Torre D’Orti.

MENU “À LA TABLE DU CHOCOLATE”

 Aperitivo
Cocktail al cioccolato Nyangbo (Ghana)
Ostrica della Bretagna con purea alla rapa rossa e Gianduia
Bignè salato al formaggio di capra e Macaé (Brasile)
Scaloppa di fegato grasso d’anatra con mela e salsa al Manjari (Madagascar)
Focaccia con Grué (granella di cacao venezuelano tostato) e guacamole

Menu
Millefoglie con mousse ai broccoli, cialda al cacao amaro, mantecato di baccalà e cotechino
Tortelli al cioccolato Abinao con ragù di coniglio
Intermezzo di consommé
Gnocchi al cacao con fonduta al Taleggio e mare

Medaglione di cinghiale pralinato con oro
e cioccolato Kalingo (Grenada), sformato al topinambur e burro di cacao

Sorbetto di Grué di cacao e lime
Cremoso Itakuja 55%, vellutata esotica e gel di basilico

— Degustazione di cioccolati e rum —

Caffè

Vini
Cuvée Imperiale Demi Sec Berlucchi
Albana Terra Villa Papiano
Amarone Della Valpolicella Torre D’Orti

Vino da dessert: Albana di Romagna Tregenda Villa Papiano

Inizio cena ore 20

Costo a commensale 60 euro

Richiesta prenotazione: tel. 0521 816169 – mail: info@alvedel.it

NEWS / A Natale il Culatello del Podere Cadassa diventa fashion

Rosa shocking e verde smeraldo sono i colori scelti per le nuove confezioni regalo del Culatello di Zibello Dop del Podere Cadassa.

Nascono nel segno del divertimento e della tendenza le novità 2016 della linea di packaging “Dop Art”, ideata dal salumificio storico di Colorno (Pr) per il Re dei salumi. Ancora una volta la creatività incontra la tradizione per vestire sua maestà il Culatello. Il gusto e la genuinità di sempre (garantite dalla Dop), ma racchiusi in confezioni fashion, ideali per un originale regalo da mettere sotto l’Albero e collezionare a ogni edizione.

Il maialino della Food Valley resta il protagonista delle due confezioni 2016, con taglio giocoso, nel puro spirito della Bassa parmense. Dall’agente segreto sulle orme del gusto “Dop Secret” fino alla star hollywoodiana, perché sorridere e prendersi un po’ in giro è il migliore modo per iniziare ad assaporare l’eccellenza della norcineria italiana.

La salumeria artigianale made in Parma vanta anche altri eccellenti prodotti che non mancano mai sulle tavole di Natale e Capodanno. Per i pranzi e le cene di fine anno si potrà quindi scegliere tra Strolghino e Cotechino, realizzati sempre a mano dai norcini del Podere Cadassa, e custoditi nelle raffinate confezioni scure con scritte a caldo, pensate per i più golosi che non vogliono però rinunciare all’eleganza dello stile italiano.

NEWS / Menu firmato Al Vèdel per l’inaugurazione del Ponte Nord di Parma

Atmosfere verdiane, performance artistiche e cena di gala hanno illuminato per una notte il Ponte Nord, nel primo evento pubblico organizzato all’interno della struttura sospesa alle porte del centro di Parma. “A cena con Verdi” è il nome della serata inserita nella rassegna “Verdi off”, andata in scena il 23 ottobre, grazie alle associazioni “Parma Io ci Sto!” e “360° Creativity Events” che ha visto fra i protagonisti anche il ristorante Al Vèdel, chiamato a coordinare la brigata di chef responsabile della cena.
In un’atmosfera elegante e moderna, gli ospiti hanno potuto assaporare un menu realizzato con prodotti tipici del territorio e materie prime di stagione. La serata è stata aperta da un percorso del gusto attraverso varie isole con i salumi naturali del Podere Cadassa, come Culatello di Zibello Dop e Strolghino, piccole delizie, fra le quali tortini di carciofi, quiche di verdure e bastoncini vari in tempura, tartare di Bue piemontese con erbe aromatiche, mini coni ripieni, fino a giungere alla profumata Isola dei formaggi.
La cena è poi proseguita ai tavoli, illuminati da candele per lasciare liberi i sensi di esplorare le diverse portate, mentre in sala si alternavano esibizioni canore e acrobatiche. Le note musicali si sono così fuse con quelle del palato, stuzzicati dai piatti ideati dallo staff del Vèdel: Ravioli alla mela renetta con Pecorino di Fossa e tartufo nero, Torchietti con ragù di carciofi e Porcini di Borgotaro, Coscia d’oca in confit con le sue patate e Piccolo sformato alle verdure. E per finire, la sorpresa del dessert “Otello il Moro”. Il tutto accompagnato dai vini delle colline parmensi in un evento applaudito dal pubblico, con la presenza di volti noti della tv, come il conduttore Ezio Greggio e la show girl Giorgia Palmas.