NEWS / Le Maschere Italiane alla Corte di Re Culatello

Un incontro di tradizione e gusto. È quello che è avvenuto domenica 24 maggio nella cantina storica dei Culatelli del Podere Cadassa.

Gli oltre 200 personaggi che hanno animato con il loro folclore Parma e Colorno nel weekend del 23 e 24 maggio, dedicato al raduno delle Maschere italiane, hanno infatti fatto tappa anche alla “Corte dei Salumi” del Podere Cadassa, per una colazione in stile Food Valley. Capitanate dal Dsèvod – la tipica maschera parmigiana -, Arlecchino, Sandrone e gli altri personaggi tipici, prima di recarsi nel Giardino della Reggia Ducale di Colorno, si sono fermate al Podere Cadassa, per assaporare i salumi tipici della Bassa parmense, accompagnati dal Lambrusco locale, oltre a visitare, con il naso all’insù, la cantina storica della famiglia Bergonzi, dove sono custoditi circa 7mila Culatelli di Zibello Dop.

L’iniziativa è stata l’occasione per illustrare agli ospiti le caratteristiche e la storia dell’originale Culatello, grazie all’intervento di Marco Pizzigoni, proprietario del Podere Cadassa e presidente dell’Associazione Antichi Produttori del Culatello e della Spalla Cruda.

NEWS / L’8 maggio il vero Culatello invade Milano

Conto alla rovescia per l’evento “Il vero Culatello”, organizzato dal Consorzio del Culatello di Zibello Dop per denunciare la minaccia dell’Italian sounding. Appuntamento l’8 maggio a Milano, quando, alle 12.30, davanti a Eataly Smeraldo (piazza XXV Aprile, 10), i 22 produttori del pregiato insaccato (fra i quali il Podere Cadassa) scenderanno letteralmente in piazza, armati di affettatrici per proporre ai passanti degustazioni dell’originale “Re dei salumi”. Un’iniziativa organizzata non a caso a pochi giorni dall’inaugurazione di Expo, per presentare cos’è il vero Culatello, in difesa della produzione locale.

La giornata inizierà alle 11.30 nel Centro congressi con la tavola rotonda “La frode italiana: il caso del culatello” con la presenza di importanti giornalisti food ed esperti del settore enogastronomico: Davide Paolini, Oscar Farinetti, Paolo Marchi, il Prof. Giovanni Ballarini, Massimo Pazzani, Marco Pizzigoni (presidente dell’Associazione Antichi Produttori del Culatello e della Spalla Cruda) e Massimo Spigaroli (presidente del Consorzio di tutela del Culatello di Zibello).

L’evento sarà seguito in diretta sui social con l’hashtag #ilveroculatello
Info: www.consorziodituteladelculatellodizibello.com

NEWS / Il gusto antico del Re dei salumi nella pratica vaschetta

Tempi di vita sempre più frenetici, tendenze alimentari in continua evoluzione, esigenze di consumo diversificate per fasce di popolazione. Davanti a un settore food dinamico come quello attuale, la tradizione enogastronomica non può più rimanere chiusa in se stessa, ma deve essere in grado di aprirsi ai nuovi mercati, senza però rinunciare allaqualità e alla storia delle produzioni tipiche locali. Fondamentale diventa quindi lo strumento dell’innovazione, dal quale non si può più prescindere per valorizzare e promuovere tradizione, storia e cultura di un territorio.

Lo sa bene la famiglia Bergonzi, da sempre depositaria dell’antica arte della norcineria parmense e impegnata da anni nella diffusione sui mercati esteri della cultura del gusto che caratterizza la Food Valley italiana. Proprio in questa direzione guarda anche la novità di inizio 2015: il Culatello di Zibello Dop in vaschetta. Il sapore antico del Re dei salumi incontra così la praticità dall’affettato.

Il vero Culatello di Zibello Dop, certificato dal Consorzio di Tutela, esce dalle storiche cantine di stagionatura del Podere Cadassa per arrivare direttamente sulle tavole dei consumatori, pronto per essere degustato in tutta la sua freschezza e qualità artigianale.
La grafica scelta per le vaschette mostra direttamente il luogo dal quale provengono i Culatelli, con la presentazione del prodotto e dell’azienda. Per un’ulteriore garanzia di qualità del prodotto tipico italiano. Perché il Culatello di Zibello Dop è buono, sano e da oggi anche pratico.

NEWS / In Francia la norcineria parmense fa scuola

In Francia la cucina italiana fa scuola. Non solo gastronomia, ma anche tradizione della norcineria della Bassa parmense. Nei giorni scorsi, Enrico Bergonzi, proprietario del ristorante Al Vedel e salumificio storico Podere Cadassa, insieme al suo staff, si è infatti recato al Centre de Formation d’Apprentis (Cecof) de l’Ain a Ambérieu-en-Bugey per una speciale lezione di gusto made in Italy.

L’invito è giunto direttamente dall’istituto francese e ha coinvolto gli alunni del Cecof e i ragazzi della scuola Santa Paola di Mantova, presenti in Francia per uno scambio culturale. I giovani francesi e italiani hanno così potuto assistere a un momento di approfondimento sulla preparazione della pasta fresca all’uovo tipica emiliana e sulla realizzazione, secondo il metodo artigianale, dei salumi tipici del parmense, primo fra tutti il pregiato Culatello di Zibello Dop. Un’occasione importante per apprendere non solo le tecniche e i segreti degli chef italiani, ma anche la filosofia e la profonda tradizione che fa della nostra Penisola e della provincia di Parma, un punto di riferimento a livello internazionale del mangiare bene e sano.
«Come Vedel e Podere Cadassa sono ormai più di 15 anni che collaboriamo con l’istituto francese – ha spiegato lo chef Enrico Bergonzi -. Questi incontri sono per me molto importanti per spiegare ai giovani, ma anche ai professionisti del settore Food, la profonda cultura enogastronomica alla base del nostro locale e più in generale della cucina italiana. Un modo per valorizzare e promuovere oltre confine i prodotti tipici e spiegare la lunga lavorazione, spesso necessaria, per realizzare alimenti di elevata qualità, come nel caso del Culatello di Zibello Dop».

La trasferta Oltralpe dello staff del Vedel e Podere Cadassa è stata inoltre l’occasione per fare degustare a importanti chef francesi alcune specialità culinarie di Parma, servite nella cena gourmet che ha preceduta la giornata di formazione. La cena, preparata a più mani dagli chef di Colorno e dagli alunni francesi e italiani, è stato un incontro di sapori italo-francesi, con un’alternanza di piatti preparati dagli chef del Vedel e dagli studenti. Sulle tavole dei commensali si sono così alternate tipicità dei due Paesi, come i Tortelli di erbetta alla Parmigiana o la Torta Duchessa presentati dallo staff del Vedel, senza dimenticare i salumi tipici, fra i quali il re degli insaccati, il Culatello di Zibello Dop 24 mesi, accompagnato da una giardiniera di verdure e da una Piadina artigianale, per degustare al meglio tutti gli aromi del pregiato salume.