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A Cena con i Re: Culatello, Salmone e Caviale

Sono trascorsi ben 34 anni dall’ultima volta che l’azienda Balik, marchio di alta gamma di salmone pregiato, ha partecipato a un evento in Italia e per ritornare ha scelto il ristorante Al Vèdel di Colorno (Parma), nella serata “A Cena con i Re”, organizzata dai padroni di casa, lo chef Enrico Bergonzi e il maître Marco Pizzigoni – per celebrare l’eccellenza dell’enogastronomia, in un incontro di territorio, tradizioni e famiglie.

Un evento gourmet a porte chiuse, dove il rinomato Culatello e gli altri salumi artigianali dalle lunghe stagionature del Podere Cadassa – lo storico salumificio del ristorante Al Vedel, da sei generazioni proprietà della stessa famiglia –, si sono uniti al salmone Balik prodotto in Svizzera secondo l’antica e segreta ricetta degli Zar di Russia e al raffinato caviale Prunier ottenuto dallo storione Acispenser Baerii (originario della Siberia e allevato in Francia) e fatto maturare ed essiccare con le stesse metodologie usate sul Mar Caspio.
Ad affiancare Culatello, Salmone e Caviale due eccellenze dell’enologia: lo Champagne De Venoge, fra le maison più storiche e rappresentative della bollicina francese e Berlucchi, cantina pioniere del Franciacorta.

L’inizio della serata non ha certo mancato di stupire gli ospiti, con l’aperitivo dedicato agli insaccati del Podere Cadassa, all’interno delle sue cantine di stagionatura naturali, fra profumi e tradizioni che raccontano ancora oggi l’antica arte della norcineria parmense. In degustazione i salumi della selezionata produzione di Maiale Nero: Culatello e Pancetta di 5 anni, la rara Spalla Cruda e il Salame. In abbinamento Champagne De Venoge Princes Blanc de Noirs.

La cena è poi proseguita in sala, dove i commensali hanno potuto assaporare e conoscere, dalle voci dei protagonisti, le storie di aziende e prodotti che sono tuttora simboli di tradizioni uniche. A partire dal Salmone Balik, nel racconto dei fratelli Oliver e Philipp Fahr, Ceo e Sales Manager, che hanno narrato le origini dell’azienda, nata da una piccola fattoria della Svizzera, frutto del sogno e della lungimiranza dei suoi fondatori, Hans Gerd Kübel e Martin Cloti. In degustazione, nella massima espressione delle loro note gustative, Balik fillet Sashimi Style, Balik fillet Tsar Nikolaj, Balik fillet Number One, accompagnati da Franciacorta Rosè Nature Docg Millesimato ’61 2016, che grazie alla sua morbidezza e sapidità, donata dal Pinot Nero, bilanciava perfettamente la grassezza del pesce, in un gioco di cromaticità fra vino e cibo.

La scena è poi passata al Caviale Prunier in abbinamento alla Pata Oro, e al Caviale Paris nella versione in purezza, come da tradizione, appoggiandolo sul dorso della mano e in abbinamento al riso allo zafferano, lime e ostrica. Ad accompagnare le portate lo Champagne De Venoge Grand Vin Des Princes Blanc de Blancs.

A chiudere la cena, la Sfida dei Re, abilmente orchestrata dal patron Bergonzi, in un piatto che ha visto l’incontro delle tre eccellenze: Culatello Podere Cadassa di maiale nero, Salmone Balik Zarina e Caviale Prunier Oscetre. «Abbiamo voluto osare, mettendo in tavola una vera sfida, perché si tratta di tre prodotti con caratteristiche organolettiche molto importanti – racconta lo chef -. Diciamo che è stato un po’ come mettere d’accordo tre personalità forti, nessuna può e vuole essere messa in ombra dalle altri. Serviva un quarto elemento che mediasse fra tutti, ed ecco la patata, che con la sua delicatezza ha permesso di trovare l’equilibrio finale, in piccoli cilindri attorno ai quali hanno ruotato i tre elementi» Una sfida vinta, anche nel calice, con lo Champagne De Venoge Luis XV Brut Millésime 1996, frutto di un’annata grandiosa che ha saputo esprimere tutta la sua longevità.

La prossima tappa di questo incontro di eccellenze sarà a settembre in Svizzera, quando il Podere Cadassa sarà ospite alla Balik per far vivere, anche ai palati elvetici, la serata gourmet.

Pasqua in famiglia, il menù degustazione firmato Al Vèdel

Dedicato alla famiglia e alla primavera, il menù degustazione di Pasqua è un omaggio al territorio e alla tradizione da gustare a tavola.

Oltre al menù degustazione pasquale, gli ospiti potranno sempre scegliere anche il menù alla carta.

Menù degustazione 2023
PASQUA IN FAMIGLIA

Antipasti
La mozzarella in carrozza secondo nostra interpretazione, con paté di olive taggiasche, servita con dadolata di zucca e aromi

La selezione di Culatello Podere Cadassa di 18 26 38 mesi abbinato al burro di montagna

Primo
Risotto mantecato alla robiola, gola di suino nero e radicchio veronese

Secondi
Il filetto di manzo al tartufo nero e asparagi gratin

Costolette d’agnello panate con patate al rosmarino

Dessert
L’uovo di pasqua con gelato allo zenzero e biscotto croccante

Costo a commensale……………………………………………………………….€ 70

San Valentino 2023, il menù degustazione firmato Al Vèdel

Come da tradizione anche nel 2023 il ristorante Al Vèdel festeggia la serata più romantica dell’anno con un menù degustazione pensato appositamente per far emozionare e sorprendere tutti gli innamorati.

Martedì 14 febbraio il ristorante sarà infatti aperto con menù degustazione dedicato a San Valentino, oltre alla consueta carta.

Al centro della proposta gourmet la creatività degli chef e la ricerca di ingredienti di alta qualità, per dar vita a un viaggio alla scoperta del gusto, fra culture culinarie e territori.

Richiesta prenotazione al tel. 0521 816169

MENU DEGUSTAZIONE
SAN VALENTINO 2023

RARITA’ DALLA CANTINA
Culatello Terre di Nebbia, Pancetta di maiale nero stagionata 5 anni, Coppa di suino nero di Parma, Salame Strolghino e Cresponetto

ANTIPASTO
Salmone selvaggio Red King, con salsa al miele e whisky, mousse al cacio e cialde al mais

PRIMO
Turbante di pasta ripieno alla ricotta, con crema di ceci e piccole verdure

SECONDO
Filettino di manzo mignon al tartufo nero e carciofo fritto

DESSERT
Il cuore di Cera
, meringata al profumo di arancia e salsa alla cera d’api

COSTO A COMMENSALE………………………………………………€ 75,00
(€ 140,00 a coppia)

La degustazione di Pasqua ispirata ai sapori della primavera

Per trascorrere nel migliori dei modi le feste pasquali, il ristorante Al Vèdel propone a tutti i suoi ospiti un menù dedicato ai sapori genuini del territorio, abbinati a piacevoli note fresche dei primi piatti, senza dimenticare le tradizionali costolette d’agnello neozelandese.

Il menù di Pasqua potrà essere scelto per tutto il giorno di domenica 1° aprile e per il pranzo del lunedì di Pasquetta.

Degustazione di Pasqua 2018

Antipasti
La speciale selezione di salumi del Podere Cadassa:

Culatello di Zibello Dop 24 mesi

Salame Strolghino naturale e Salame Gentile stagionato

Gola di Maiale Nero allo stato brado

Spalla cotta di San Secondo con la mostarda di verdura

Sformato agli asparagi freschi

Primi piatti
Ravioli di Burrata e ragù di coniglio

Risotto Vialone Nano carbonaro con pancetta croccante e Pecorino di Pienza stagionato in grotta

Secondo
Costolette di Agnello neozelandese grigliate con le patate arrostite e verdure brasate
– oppure –
La tagliata di Bue adulto con le sue patate arrostite e verdure brasate

Dessert
Saint-Honorè, bignè alla crema al caramello su biscotto croccante

Caffè espresso selezione Lady Cafè

Costo a commensale…………………………………………………………….. 45,00 euro
(escluse le bevande)

Per info e prenotazioni tel. 0521 816169 o mail info@alvedel.it

Gli chef Bergonzi, Romani e Rossetti per una sera insieme a Venezia

Ritrovarsi dopo tanto tempo uno al fianco dell’altro, facendo quello che più gli appassiona e accomuna: la cucina parmigiana. È successo a settembre al Ristorante Canova, all’interno del Baglioni Hotel Luna, in piazza San Marco a Venezia, dove attualmente lavora Alberto Rossetti, creativo chef di origini parmigiane che ha invitato i colleghi Enrico Bergonzi, patron del ristorante Al Vèdel e Fabio Romani del ristorante Romani a dare vita, tutti e tre insieme, a una serata gourmet dedicata a Parma, presentando agli ospiti del rinomato locale della Laguna i prodotti tipici e le ricette tradizionali della prima Città creativa per la Gastronomia Unesco in Italia.

Tre chef al Ristorante Canova, un viaggio fra le ricette tradizionali di Parma: è stato questo il titolo scelto per la cena a più mani che ha catturato, in un susseguirsi di tipicità, i palati dei tanti ospiti e turisti, soprattutto stranieri, realizzata anche grazie il prezioso contributo dello chef del Canova, Daniele Zennaro.

Il menu si è aperto con un piccolo benvenuto di scaglie di Parmigiano Reggiano 30 mesi e Strolghino Podere Cadassa per poi passare ai grandi salumi parmensi: Culatello di Zibello Dop e Salame Gentile, sempre del Podere Cadasa e Prosciutto di Parma. Un gioco di sapori proseguito con i Tortelli di erbetta abbinati al Fungo Porcino di Borgotaro Dop e la Rosa di Parma, filetto di carne farcito con Prosciutto crudo e Parmigiano Reggiano, servito con salsa al Tartufo nero. Infine il dessert, rappresentato dal Semifreddo al Nocino, con base croccante di noci e cioccolato.

Charming Italian Chef: Enrico Bergonzi è entrato in Chic

Da quest’anno anche Enrico Bergonzi, del ristorante Al Vèdel, è Chic – Charming Italian Chef con l’ingresso ufficiale nell’associazione di professionisti della cucina italiana che vanta oltre 100 iscritti in Italia e nel mondo (8 in Emilia Romagna, di cui 3 a Parma), con una cinquantina di stelle Michelin.

L’associazione si è da poca riunita nell’annuale congresso con la presentazione della Guida 2017-18, dei nuovi membri e delle prossime iniziative che vedranno impegnati i cuochi e gli altri professionisti Chic in cene a più mani, valorizzazione della sostenibilità e della tradizione alimentare made in Italy. Charming Italian Chef è nata nel 2009 con l’obiettivo di promuovere la creatività che da sempre contraddistingue la cucina italiana, nel rispetto della tradizione alimentare e della qualità delle materie prime.

In pochi anni, l’associazione, presieduta dallo stellato Paolo Barrale del Marennà di Sorbo Serbico e diretta da Raffaele Geminiani, è cresciuta, diventando una delle più autorevoli del settore e piattaforma per lo scambio di esperienze e interazione continua fra i soci, nel segno della ristorazione di alto livello. L’iscrizione non è immediata, ma occorre dimostrare di avere una specifica formazione e un percorso professionale di comprovato spessore, ai quali si uniscono estro culinario nell’interpretare il grande patrimonio di prodotti e tradizioni italiane.

À la table du Chocolate: il 10 febbraio la cena con i cioccolati Valrhona

Una cena a quattro mani dedicata interamente al cioccolato d’artista, in un crescendo di sapori e intensità aromatiche. “À la table du Chocolate” è la speciale serata che andrà in scena al ristorante Al Vèdel, venerdì 10 febbraio, con un menu d’eccezione dominato dall’oro nero della pasticceria, quello firmato Valrhona, maison francese che dal 1922 seleziona e produce vere eccellenze artigianali, apprezzate in tutto il mondo.

Per l’occasione a fianco di Enrico Bergonzi, chef patron dello storico ristorante parmense e del suo staff, ci sarà il pastry chef Franco Ascari, consulente di prestigiosi marchi del settore, fra cui la stessa Valrhona e Selecta, partner dell’evento e distributore esclusivo per l’Italia del famoso brand.

Ascari inizia il suo percorso di formazione nell’alta ristorazione a Modena, prima da Bibendum e poi al Franceschetta 58, per continuare la sua attività di cuoco con Aurora Mazzucchelli al Marconi e Bruno Barbieri all’Arquade. L’amore con la pasticceria nasce dall’incontro con il panettone di Gino Fabbri che convince Ascari a dedicarsi totalmente a questo settore, fino a partecipare all’Ecole du Grand Chocolat Valrhona.

“À la table du Chocolate” si presenta come un evento intenzionato a sorprendere anche i palati più esigenti e tradizionali, offrendo nuove prospettive culinarie e abbinamenti inaspettati tra cioccolato e portate di terra e mare. Dall’aperitivo che vedrà l’alternarsi di ostriche della Bretagna, fingerfood con formaggi di capra, scaloppa di fegato grasso e focacce, il tutto arricchito dai cioccolati del Sud America e Africa, fino ai secondi con la carne di cinghiale pralinata con oro e cioccolato Kalingo, passando dai primi piatti con la sfoglia emiliana che abbraccia l’amaro e il dolce dei cioccolati Valrhona. In chiusura, oltre all’esotico dessert, ci si potrà fare tentare da una selezionata degustazione di cioccolati e rum.

Gioie per il palato arriveranno infine dalla cantina de Al Vèdel che in accompagnamento al menu proporrà calici di prestigiosi vini italiani firmati Berlucchi, Villa Papiano e Torre D’Orti.

MENU “À LA TABLE DU CHOCOLATE”

 Aperitivo
Cocktail al cioccolato Nyangbo (Ghana)
Ostrica della Bretagna con purea alla rapa rossa e Gianduia
Bignè salato al formaggio di capra e Macaé (Brasile)
Scaloppa di fegato grasso d’anatra con mela e salsa al Manjari (Madagascar)
Focaccia con Grué (granella di cacao venezuelano tostato) e guacamole

Menu
Millefoglie con mousse ai broccoli, cialda al cacao amaro, mantecato di baccalà e cotechino
Tortelli al cioccolato Abinao con ragù di coniglio
Intermezzo di consommé
Gnocchi al cacao con fonduta al Taleggio e mare

Medaglione di cinghiale pralinato con oro
e cioccolato Kalingo (Grenada), sformato al topinambur e burro di cacao

Sorbetto di Grué di cacao e lime
Cremoso Itakuja 55%, vellutata esotica e gel di basilico

— Degustazione di cioccolati e rum —

Caffè

Vini
Cuvée Imperiale Demi Sec Berlucchi
Albana Terra Villa Papiano
Amarone Della Valpolicella Torre D’Orti

Vino da dessert: Albana di Romagna Tregenda Villa Papiano

Inizio cena ore 20

Costo a commensale 60 euro

Richiesta prenotazione: tel. 0521 816169 – mail: info@alvedel.it

NEWS / Parma Quality Restaurants: Bergonzi presidente del Consorzio

I ristoratori di Parma fanno squadra e uniscono le forze nel segno della qualità e della tipicità made in Food Valley. Si fonda su questi valori il Parma Quality Restaurants, il primo Consorzio dei ristoratori del territorio, nato dalla volontà diretta dei protagonisti della cucina locale e sostenuto fin dall’inizio da Ascom.

«Parma non è solo un elenco di cuochi, ma un sistema di alta ristorazione a 360 gradi – racconta Enrico Bergonzi, presidente di Parma Quality Restaurants -. Questo significa che non possiamo continuare a parlare esclusivamente di chef e cucina, ma è arrivato il momento di ampliare lo sguardo, ponendo l’attenzione su aspetti altrettanto fondamentali, come la sala, l’ospitalità e il prodotto tipico. Il Consorzio nasce proprio come strumento per valorizzare questo grande patrimonio che fa di Parma e di tutto il suo territorio, un’eccellenza a livello internazionale».

La neonata realtà è stata presentata ufficialmente al pubblico e alla stampa nel corso delle celebrazioni per il primo compleanno di Parma Città Creativa della Gastronomia Unesco, con una grande festa di piazza l’11 dicembre, fatta di video proiezioni, giochi di luci sui palazzi storici, musica e un ricco buffet offerto a tutti i passanti.

«Il Consorzio rappresenta il traguardo naturale di un discorso nato tempo fa con un gruppo di colleghi e amici e che si è progressivamente rafforzato con il riconoscimento Unesco di Città Creativa della Gastronomia – spiega Bergonzi -. Parma, la prima città italiana a ottenere questo titolo, non poteva più permettersi di muoversi in modo disconnesso, ognuno in base ai propri interessi, ma era arrivato il momento di fare squadra, di concretizzare quel “Sistema Parma” di cui tanto si parla. Mettersi insieme e unire le forze si è dimostrato indispensabile, perché solo così possiamo migliore tutti e offrire una qualità sempre maggiore e trasversale ai tanti turisti e viaggiatori del gusto che scelgono di visitare la nostra provincia».

Il Consorzio nasce con uno spirito fortemente inclusivo, dove a fianco della cucina tradizionale si pone quella creativa, a fianco dell’osteria il ristorante rinomato: l’importante è che ciò avvenga nel rispetto del territorio e delle sue materie prime. Inizialmente il progetto è stato promosso da una ventina di ristoratori, per dare, in tempi rapidi, una forma legale al Consorzio e dei contenuti ben chiari, poi da gennaio si inizierà a crescere, accogliendo il maggior numero di membri che condivideranno i valori del fare squadra con iniziative comuni dentro e fuori i confini locali.

NEWS / A Natale il Culatello del Podere Cadassa diventa fashion

Rosa shocking e verde smeraldo sono i colori scelti per le nuove confezioni regalo del Culatello di Zibello Dop del Podere Cadassa.

Nascono nel segno del divertimento e della tendenza le novità 2016 della linea di packaging “Dop Art”, ideata dal salumificio storico di Colorno (Pr) per il Re dei salumi. Ancora una volta la creatività incontra la tradizione per vestire sua maestà il Culatello. Il gusto e la genuinità di sempre (garantite dalla Dop), ma racchiusi in confezioni fashion, ideali per un originale regalo da mettere sotto l’Albero e collezionare a ogni edizione.

Il maialino della Food Valley resta il protagonista delle due confezioni 2016, con taglio giocoso, nel puro spirito della Bassa parmense. Dall’agente segreto sulle orme del gusto “Dop Secret” fino alla star hollywoodiana, perché sorridere e prendersi un po’ in giro è il migliore modo per iniziare ad assaporare l’eccellenza della norcineria italiana.

La salumeria artigianale made in Parma vanta anche altri eccellenti prodotti che non mancano mai sulle tavole di Natale e Capodanno. Per i pranzi e le cene di fine anno si potrà quindi scegliere tra Strolghino e Cotechino, realizzati sempre a mano dai norcini del Podere Cadassa, e custoditi nelle raffinate confezioni scure con scritte a caldo, pensate per i più golosi che non vogliono però rinunciare all’eleganza dello stile italiano.

NEWS / Menu firmato Al Vèdel per l’inaugurazione del Ponte Nord di Parma

Atmosfere verdiane, performance artistiche e cena di gala hanno illuminato per una notte il Ponte Nord, nel primo evento pubblico organizzato all’interno della struttura sospesa alle porte del centro di Parma. “A cena con Verdi” è il nome della serata inserita nella rassegna “Verdi off”, andata in scena il 23 ottobre, grazie alle associazioni “Parma Io ci Sto!” e “360° Creativity Events” che ha visto fra i protagonisti anche il ristorante Al Vèdel, chiamato a coordinare la brigata di chef responsabile della cena.
In un’atmosfera elegante e moderna, gli ospiti hanno potuto assaporare un menu realizzato con prodotti tipici del territorio e materie prime di stagione. La serata è stata aperta da un percorso del gusto attraverso varie isole con i salumi naturali del Podere Cadassa, come Culatello di Zibello Dop e Strolghino, piccole delizie, fra le quali tortini di carciofi, quiche di verdure e bastoncini vari in tempura, tartare di Bue piemontese con erbe aromatiche, mini coni ripieni, fino a giungere alla profumata Isola dei formaggi.
La cena è poi proseguita ai tavoli, illuminati da candele per lasciare liberi i sensi di esplorare le diverse portate, mentre in sala si alternavano esibizioni canore e acrobatiche. Le note musicali si sono così fuse con quelle del palato, stuzzicati dai piatti ideati dallo staff del Vèdel: Ravioli alla mela renetta con Pecorino di Fossa e tartufo nero, Torchietti con ragù di carciofi e Porcini di Borgotaro, Coscia d’oca in confit con le sue patate e Piccolo sformato alle verdure. E per finire, la sorpresa del dessert “Otello il Moro”. Il tutto accompagnato dai vini delle colline parmensi in un evento applaudito dal pubblico, con la presenza di volti noti della tv, come il conduttore Ezio Greggio e la show girl Giorgia Palmas.